"Non si tratta solo di migranti", si tratta di... LETIZIA!

“Non si tratta solo di migranti”, si tratta di… LETIZIA!

Ciao a tutti, sono Letizia, ho 44 anni, sono sposata e mamma di 2 splendidi ragazzi; sono anche tecnico istruttore presso la Asd Friend’s Club, una piccola ma accogliente palestra del mio quartiere, Villa De Sanctis, che mi permette di conoscere sempre molte persone.

La mia esperienza con i migranti comincia durante una vacanza in Sardegna, quando conobbi Fatima, una ragazza senegalese che faceva le trecce in spiaggia.

Non so spiegarmi come sia successo, ma tra di noi si è subito creato un legame come se ci conoscessimo da anni …e ora vorrei, in poche righe, provare a raccontarlo.

Durante il nostro soggiorno, una mattina in spiaggia le chiesi di fermarsi al mio ombrellone per farmi vedere qualcuno degli oggetti che aveva nella cesta che portava sulla testa, mentre il suo bimbo dormiva attaccato a lei.

Le offrii dell’acqua, un succo di frutta e un panino; lei all’inizio rimase un po’ perplessa, ma poi accettò…forse perché ancora allattava o forse solo perché si sentiva tranquilla. Non lo so, so solo che da quel momento la mia vita si è arricchita in modo speciale.

Nei giorni successivi ci frequentammo sempre di più; i miei bimbi che avevano 4 e 6 anni giocavano con il suo che aveva 8 mesi e quando era il momento di allattarlo lei veniva al nostro ombrellone…un momento speciale per una mamma e  che lei aveva deciso di condividere con la mia famiglia.

Mi sembrava di conoscerla da sempre, perché c’era una serenità e tranquillità che si instaura solo tra persone che si conoscono da tempo.

E oggi anche a distanza di 8 anni siamo molto legate;  lei vive a Varese ma è venuta a trovarmi a Roma due volte ed è stata qualche giorno insieme a noi, a casa nostra, perché da quella mattina in spiaggia, è entrata a far parte della nostra vita, insieme ai suoi bimbi, che nel frattempo sono diventati 3, e che mi chiamano zia Lety!!

Successivamente all’incontro con Fatima, circa 4 anni fa ho conosciuto Claudio proprio alla Friend’s Club e poi anche Sonam, i quali mi hanno fatto conoscere “Casa Scalabrini 634” e tutte le splendide persone che ne fanno parte.

Ed è grazie a loro che oggi frequento la Casa, partecipando ai loro incontri e feste, per quello che mi è possibile, e mi piace vedere i miei figli che giocano a pallone nel bel giardino con tutti i ragazzi che abitano la casa.

Tutti questi ragazzi che provengono da diverse nazioni, con storie vissute diverse e alcune volte drammatiche, che hanno trovato la forza di ricominciare a vivere e che abitano in questa grande Casa che è la Casa dell’accoglienza, del rispetto, della conoscenza e del vivere insieme.

Una grande Casa che non conoscevo, che si trova sulla Via Casilina dietro una piccola porta….

E mai avrei creduto che proprio dietro quella piccola porta avrei potuto trovare un mondo, anzi il mondo!!

Il mondo del quale tutti facciamo parte in egual modo, perché non si tratta solo di migranti….ma di TUTTI NOI!!!