"Non si tratta solo di migranti", si tratta di... RITA!

“Non si tratta solo di migranti”, si tratta di… RITA!

Ciao, sono Rita! Un’assistente sociale che un giorno di tanti anni fa, quasi per caso, si è ritrovata a lavorare in una struttura di accoglienza per richiedenti asilo.

Era una grande sfida per me che non avevo alcuna esperienza lavorativa ma tanta voglia di mettermi in gioco. Ben presto, però, quello che mi era sembrato un avvenimento del tutto casuale iniziava ad avere il sapore della provvidenza.

Gli anni sono passati, sono cambiate le città, le amicizie ma la voglia di conoscere l’altro, quella no. E tutti questi cambiamenti nel 2015 mi hanno portato sin qui, a Roma e, poco dopo, a Casa Scalabrini 634.

Una casa, intanto. Non un centro di accoglienza. Sembra un particolare poco rilevante ma vi posso assicurare che non lo è affatto. Per la prima volta, nella mia esperienza lavorativa, i colloqui ed i confronti si fanno attorno ad un tavolo tondo o..attorno ad una tavola che profuma dei cibi di tutto il mondo!

Una casa che mi ha messo in discussione tante volte; sempre, però, portando ricchezza alla mia esperienza umana, lavorativa e spirituale.

Una casa che, in quanto tale, ti fa sentire “appartenente ad una famiglia”, la grande famiglia della Congregazione Scalabriniana che, l’anno scorso, mi ha ospitata per un periodo di volontariato nella Casa del Migrante a Tijuana, in Messico.

Quando si riceve tanto si cerca di restituire il più possibile ma, non si sa per quale strana operazione matematica, si torna sempre a credito!

Cos’è Casa Scalabrini 634 per me? Lo stupore dell’infinita bellezza dell’umanità!