"Non si tratta solo di migranti", si tratta di... MATILDE!

“Non si tratta solo di migranti”, si tratta di… MATILDE!

Mi chiamo Matilde, ho 30 anni e all’università ho studiato economia dell’ambiente e dello sviluppo.

Ho fatto tanti lavori diversi nella mia vita; da circa un anno sono volontaria a Casa Scalabrini 634, dove insegno italiano ed è nei miei piani per il futuro prendere l’abilitazione per poterlo anche fare in ambito lavorativo.

Ho sempre letto e studiato di migrazioni e migranti, durante i miei studi ma non solo, perché le migrazioni hanno sempre fatto parte del nostro essere umani. Siamo stati tutti migranti nel nostro passato, alcuni di noi lo sono adesso, altri lo saranno. La differenza ai nostri occhi, spesso offuscati, la fanno le diverse possibilità. Io posso essere una migrante, ho l’opportunità, la possibilità di scelta, posso decidere dove andare, quanto restare, ho i documenti che mi permettono di partire e di tornare. Ho una casa dove so che potrò sempre fare ritorno. Altri no. Altri sono obbligati a percorsi difficili, scelte impossibili, fatiche inimmaginabili, sacrifici indicibili.

E questo per molti ci rende diversi, rende una come me risoluta, coraggiosa e ambiziosa, rende loro degli estranei, rende loro un pericolo. Come se nascere con molte più possibilità di altri fosse un merito. Come se non fosse diritto di tutti, ovunque nel mondo, trovare un posto dove sentirsi a casa.

Casa Scalabrini 634 è proprio questo, è quello che il suo nome ti dice. È una casa. Lo è non solo per chi ci abita, ma per tutti coloro che la frequentano. Lo è per i volontari che per alcuni mesi ci vivono, lo è per chi lì insegna, lo è per chi lì impara, lo è anche per chi ci passa solo di sfuggita.

Casa Scalabrini 634 è un posto che ti accoglie, sempre, dove le persone sono portate a conoscersi, parlarsi e capirsi. È un posto che ti insegna; che ti insegna l’italiano, a cucire, la teoria per la patente… ma ti insegna anche quanto numerose, complicate e belle sono le lingue del mondo, ti insegna a cucinare piatti il cui nome non riesci quasi a pronunciare, ti insegna cosa succede davvero negli altri paesi e cosa succede realmente nel tuo; ti fa vedere cose che altrimenti forse nemmeno percepiresti.

Casa Scalabrini 634 è un rifugio. Ma non è un rifugio che ti nasconde dagli altri; è un rifugio che ti accompagna a capirli e che aiuta gli altri a capire te. È una cucina aperta tutti, dove condividere una tavola e il proprio cibo è la cosa più naturale di tutte.

Casa Scalabrini 634 è solidarietà, è responsabilità, è amicizia, è sentimento. È l’attitudine a vedere il mondo nel modo in cui il mondo dovrebbe imparare a vedere se stesso.