"Non si tratta solo di migranti", si tratta di... GABRIELA!

“Non si tratta solo di migranti”, si tratta di… GABRIELA!

Ciao tutti! Mi chiamo Gabriela Keator. Ho venti anni e sono una studentessa degli Stati Uniti. Studio sociologia con una concentrazione in immigrazione, spagnolo, e imprenditoria. In questo momento, vivo a Casa Scalabrini 634 e sono una volontaria qui.

Penso che quando noi parliamo di migranti, noi abbiamo un’immagine specifica nella nostra testa. Prima di venire a Casa Scalabrini 634, la parola “migrante” mi faceva pensare a una persona che ha bisogno di andare via del suo paese e vivere in un altro per ragioni di guerra, povertà, o violenza. Molto spesso noi usiamo le parole “migranti” e “rifugiati” allo stesso modo.

Il primo giorno che sono arrivata qui a Casa Scalabrini 634, ho realizzato che anche io sono una migrante. Io sono abituata a lavorare con migranti, però mai nella mia vita sono stata migrante. Abituarmi ad una situazione in cui nessuno parla la mia lingua o conosce la mia cultura non è stato facile. Tutte le persone che vanno via dal proprio paese vivono questa esperienza. E tutte le persone che come me devono abituarsi a culture diverse sono migranti.

Ieri una persona mi ha domandato qual’è la cosa che mi piace più di Casa Scalabrini 634. Dopo un secondo, ho risposto che per me la cosa più bella è mangiare insieme ogni giorno. Perché qui, non è importante di dove sei, quanti anni hai, o che fai per lavoro. L’unica cosa che conta è che sei qui per condividere una cena insieme. Per me, Casa Scalabrini 634 è un “tavolo” dove c’è sempre spazio per tutti per stare insieme e condividere!